Garante Privacy: “No a sacchetti trasparenti per la differenziata dei rifiuti”

Il Garante della Privacy ha stabilito che la raccolta differenziata in sacchetti trasparenti è violazione della privacy.

I regolamenti comunali di alcuni enti locali prevedono che la raccolta porta a porta si effettui con sacchetti trasparenti, ma questo consente a chiunque di vederne.

Inoltre anche l’ispezione dei sacchetti è ritenuta dal Garante  “invasiva”.

Non lecita risulta anche la videosorveglianza per l’accertamento di evenutali violazioni.

Più in linea con le norme a tutela della privacy risulterebbe utilizzare codici a barre o microchip per l’identificazione del proprietario del sacchetto.

Da ciò discende che l’uso dei sacchetti trasparenti, l’ispezione del loro interno o l’uso di sistemi di videosorveglianza costituirebbe motivo di impugnazione e ricorso da parte dei trasgressori, che in forza di quanto disposto dal Garante, potrebbero vedere annullata qualsiasi sanzione amministrativa loro irrogata.

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