Le aziende si trasformano e da una propria autonoma postazione o propri server “in house”, optano in favore di un regime di “Storage as a Service”.

Lo “Storage as a Service” consiste nel servirsi di software e hard disk messi a disposizione dai gestori delle nuvole e accessibili tramite browser web per il salvataggio dei dati.

In tal modo le aziende smettono di gestire al proprio interno dati e applicazioni, e delegano tale servizio in outsourcing, con grosso risparmio sulla gestione del personale e delle strutture fisiche IT.

L’incremento nell’utilizzo del “cloud computing” porta con sé anche degli inconvenienti in materia di privacy e sicurezza dei dati:

  • L’utente perde il controllo diretto dei propri dati
  • Controllare il service provider a fronte di responsabilità complesse potrebbe non essere semplice
  • La conservazione dei dati in luoghi geografici differenti ha riflessi immediati sia sulla normativa applicabile in caso di contenzioso tra l’utente e il fornitore, sia in relazione alle disposizioni che disciplinano il trattamento, l’archiviazione e la sicurezza dei dati
  • L’adozione da parte del service provider di tecnologie proprie può rendere complessa la transizione di dati e documenti da un sistema cloud ad un altro

Oggi, con il Regolamento EU n. 2016/679, sono cresciuti gli obblighi sul trattamento dei dati personali a cui sono tenute le società di cloud.

Per ulteriori informazioni consulta la nostra pagina dedicata alla privacy.

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